Giro in gondola a Venezia: prezzi e informazioni

Giro in gondola a Venezia: prezzi e informazioni

Giro in gondola a Venezia: prezzo e informazioni

Se facciamo il gioco di cosa evoca Venezia, le risposte migliori sono: in amore, romantico, gondole, canali, turismo

Gondola tour 28€90 invece di 40€ a persona (30 min, la vostra gondola sarà condivisa, max 6 persone) Gondola tour con musica e cantante 54€ a persona (30 min, la vostra gondola sarà condivisa, max 6 persone)

L’opinione di Oriane

Oriane: Un giro in gondola per due è un must a Venezia. È un po’ un cliché, ma un giro in gondola ti permette di vedere Venezia molto gradualmente, di vedere i vecchi quartieri, di ammirare insieme il favoloso spettacolo che si dispiega lentamente davanti ai tuoi occhi.

L’opinione di Angel

Angelo: Mia cara Oriane, sei sempre così romantica! Ma i nostri lettori sono anche interessati a molti altri argomenti intorno alle gondole:

  • L’origine e la storia delle gondole a Venezia
  • Descrizione, fabbricazione e manutenzione delle gondole a Venezia
  • I gondolieri di Venezia
  • La canzone del gondoliere: i barcarolles
  • Gondole nell’arte
  • Quanto costa un giro in gondola a Venezia?
  • Dove prendere una gondola a Venezia?
  • Mappa di Venezia

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La passeggiata romantica degli innamorati, in gondola sui canali di Venezia!

La storia delle gondole di Venezia

Da più di 1000 anni, queste barche veneziane si muovono tranquillamente a Venezia, nei suoi canali, sulla sua laguna. Le gondole erano il mezzo di trasporto di tutte le famiglie veneziane, ed erano ancora più essenziali nei giorni in cui Venezia aveva pochi ponti e nessun altro mezzo di trasporto.

Oggi, essendo diventato simbolo della città dei Dogi, la gondola, certamente amato soprattutto dai turisti in cerca di romanticismo è anche usato dai veneziani nel contesto di tradizioni.

Infatti, una gondola decorata con fiori, guidata da un gondoliere vestito interamente di bianco, viene utilizzata durante la matrimoni.

Lei (o più spesso il suo cugino più alto il barchetta da traghetto) può anche essere l’ultima barca a portare un defunto veneziano al cimitero veneziano, situato su l’isola di San Michele.

E poi, per l’orgoglio delle loro tradizioni e il desiderio di conservarle, i giovani veneziani imparano a remare nei club sportivi.

Il gondolinoIl gondolino, un cugino più piccolo e più aerodinamico della gondola (lunghezza 10,50 m, larghezza 1,10 m), è stato creato nel 1825 e viene utilizzato solo per le gare di barche tradizionali veneziane, di cui si conosce la più antica, il Regata Storica si svolge ogni anno la prima domenica di settembre.

Tutte le famiglie veneziane hanno almeno un membro da incoraggiare.

La gondola è stata utilizzata da tempo immemorabile dagli abitanti della laguna di Venezia per spostarsi. Tuttavia, il suo nome non appare in un documento ufficiale fino al 1094. È menzionato in un decreto del doge Vitale Faliero de Doni, lo stesso che autorizzò la tenuta del Carnevale di Venezia per la prima volta.

Fino alla prima metà del 20° secolo, era il mezzo di trasporto più usato (l’equivalente della carrozza trainata da cavalli) come il Barchetta da traghetto per il trasporto di merci o il trasporto pubblico. Nel XVI secolo, quando c’era una sorta di competizione tra le famiglie ricche di Venezia per avere la gondola più bella e più grande, un regolamento mise fine a questa escalation che si trasformò in ridicolo, intasando i piccoli canali, trasformando la gondola, e rischiando così di annientare secoli di tradizione.

  • Il decreto del 1562 impone il colore nero alle gondole di Venezia e ne fissa la forma e le dimensioni.

Oggi, è usato solo dai turisti o per rispettare le tradizioni in modo sportivo o folcloristico. I motoscafi hanno preso il posto delle gondole private e dei barchetti da traghetto utilizzati per il trasporto delle merci, mentre il vaporetto è il principale trasporto pubblico di Venezia. Anche se il traghetto è ancora in uso lungo il Canal Grande per semplici attraversamenti.

Le antiche gondole possono essere viste al museo di storia navale di Venezia situato nel quartiere dell’arsenale a Castello.

La descrizione delle gondole di Venezia

Dal decreto del 1562 il gondolaLa gondola è lunga 10,80 metri e larga 1,38 metri ed è di colore nero. Pesa solo 600 chilogrammi e, dal XIX secolo, ha una forma asimmetrica (asse trasversale spostato a destra e lato sinistro più curvo) che permette solo un gondoliere può spingerlo mantenendo una traiettoria dritta.

Questo sta indietro sul lato sinistro e si tuffa sul lato destro il suo remo di legno lungo e piatto che misura 4,20 metri.

L’opinione di Oriane e Angel

Oriane: Dalle vecchie incisioni e dipinti, sembra che il polena della gondola si è evoluto nel corso dei secoli… Sai cos’è e perché?

Angelo: È vero che in passato era più semplice, e che serviva solo a controbilanciare il peso del gondoliere. Dal XVII secolo ha avuto un significato simbolicoche rappresenta Venezia e il suo potere.

Oriane: la forma della parte superiore assomiglia a quella del berretto da doge. È un simbolo di potere e di protezione sulla città!

Angelo: Sì! Bingo! È proprio così! E le sei barre orizzontali che puntano in avanti simboleggiano i sei sestieri (quartieri) di Venezia. In ordine dal basso, Santa Croce, San Polo, San Marco, Dorsoduro, Castello e Cannaregio.

Oriane: E le isole della laguna? Sono stati dimenticati?

Angelo: Niente affatto! Tu non conosci il Venezianiil loro gusto per il simbolismo e la loro attenzione ai dettagli! I piccoli punti stilizzati inseriti tra i due superiori, i due centrali e i due inferiori corrispondono al Isole Torcello, Burano e Murano.

Oriane: Ancora mancante l’isola della Giudecca?

Angelo: Bene, questa è la settima barra orizzontale, che è rivolta all’indietro.

Oriane: ci sono anche delle curve… Mi sbaglio se vedo, nello spazio vuoto semicircolare tra la parte superiore e la prima barra, la rappresentazione simbolica di un ponte?

Angelo: No, hai ragione. E non è un ponte qualsiasi. È quello che simboleggia il commercio a Venezia: il magnifico Ponte di Rialto. E visto che stai parlando di curve, cosa pensi che simboleggi la bella curva della parte inferiore?

Oriane: heuuuu… Ciò che unisce tutto a Venezia è il grand-canal! Sembra proprio di sì!

Angelo: Esattamente. Tutto l’orgoglio e il potere di Venezia nel mondo era simboleggiato dall’arco del suo simbolo, la gondola.

Oriane: Venezia simboleggiata dal suo simbolo? Ahi, ahi, ahi!

Il gondola è composto da 280 pezzi di legni diversi (noce, ciliegio, quercia larice, tiglio, cedro) e due pezzi di metallo nella parte anteriore e posteriore.

Tra i pezzi di legno, alcuni sono cruciali per manovrare la barca. Il forca o forcole scolpito, a seconda delle dimensioni e misure del gondoliereIl gondoliere è fatto di noce per la sua durezza e serve a sostenere il remo, che non è fissato in modo che possa essere facilmente rimosso.

Altri pezzi di legno sono dotati di rientranze arrotondate, il morsiche, in numero di 8, permettono di dare precisamente il movimento necessario al remo per il diverse manovre (inversione, rotazione più o meno stretta, rotazione, ecc.)

Tutti le gondole sono illuminate di notte da una candela posto di fronte al gondoliere, una luce fioca che accentua il romanticismo.

Le uniche parti più o meno variabili da una gondola all’altraOltre alle dimensioni della forca, il cavai / cavalli. Si tratta di decorazioni al centro della gondola, davanti ai braccioli, che servono a fissare le corde di sospensione e rappresentano figure allegoriche come un sirenao un cavalluccio marino a volte montato.

Lo squero e il remero

Il squeri sono le officine dove le gondole sono costruite e mantenute mentre i remi e forcole sono fabbricati nel grazie. Ancora completamente fatta a mano, la fabbricazione di una gondola richiede circa un mese di lavoro, da cui il suo prezzo di circa 20.000 euro.

Tuttavia, solo 5 squeri rimangono oggi in funzione a Venezia: 2 nel Dorsoduro (squeri Tramontin e San Trevoso), 2 alla Giudecca (squeri Crea e Costantini dei Rossi) e uno a Castello (squero San Giuseppe), a cui possiamo aggiungere l’ormai dismesso squero Bonaldo nel Dorsoduro.

L’essere più bello lo squero San Trevoso.

I gondolieri di Venezia

Nel XVI secolo, quando la gondola era l’unico mezzo di trasporto a Venezia, c’erano circa 10.000 gondolieri. Questo mestiere è stato tramandato di padre in figlio.

Ma oggi ce ne sono solo circa 450. E come tutto è regolato a VeneziaIl numero di studenti è fissato ogni anno con un numerus clausus.

Per diventare un gondoliereNon basta più essere figlio di un gondoliere, e non è nemmeno necessario. Ma bisogna superare un primo concorso per entrare nelEnte Gondola (la scuola per gondolieri) dove vengono formati 150 giovani.

Ma questo non basta per avere il privilegio di esercitare questa professione molto lucrativa (fino a 12.000 euro al mese, molti dei quali in contanti!) che consiste in turisti a piedi lungo i canali della Serenissima. Bisognava poi essere tra i primi in un secondo concorso per ottenere la preziosa licenza necessaria per occupare uno dei 3 o 4 posti disponibili ogni anno.

Questa professione, storicamente esclusivamente maschile, è stata recentemente aperta alle donne: il 13 agosto 2010, Georgia Boscolo è stata la prima donna ad ottenere il suo licenza di gondoliere.

Il codice di abbigliamento del gondoliere di Venezia include un marinaio, una sciarpa, una fascia rossa e una paglietta. Il fornitore unico è Emilio Ceccatoda cui si può anche comprare uno di questi vestiti o accessori come souvenir diun viaggio a Venezia.

Le canzoni dei gondolieri di Venezia: i barcarolles

Molte tradizioni sono mantenute vive intorno alla gondola. Ha il suo ruolo nelle celebrazioni veneziane e nelle cerimonie private ma anche nelle feste tradizionali della città di Venezia di cui regate di barche tradizionali.

L’opinione di Oriane e Angel

Oriane: visto che stiamo parlando di tradizioni intorno alla gondola, voglio parlare di quella all’interno della gondola, che fa tanto parte del romanticismo: la canzone del gondoliere!

Angelo: Questi sono i barcarolles. Queste sono canzoni tradizionali veneziane, alcune canzoni d’amore il cui ritmo ternario evoca l’ondeggiare della gondola sull’acqua.

Oriane: Il nome “barcarolle“o “barcarole“barcauola” deriva dalla parola “barcauolo” che, dalla parola “barca” (la barca), si riferisce al barcaiolo. Per estensione, questa canzone ha dato il nome a questo stile musicale romanticoe più particolarmente al ritmo ternario composto da un quarto di nota e un’ottava nota.

Angelo: Infatti, erano semplicemente canzoni tradizionali veneziane che si poteva sentire lungo il Canal Grande, nel palazziNei ridotti (sale da gioco private), teatri, chiese, ma anche nelle case più modeste e sui piccoli canali. In breve, in tutti i luoghi della vita a Venezia.

Oriane: Quindi cosa ha a che fare questo con il gondoliere?

Angelo: Un gondoliere è soprattutto un veneziano! E così, in modo del tutto naturale, ha cantato canottaggio per accompagnare il suo sforzo.

Oriane: ma perché non avete chiamato questa canzone “veniti-ole”, “ridott-ole”, “cas-ole” o “palazz-ole”?

Angelo: semplicemente perché il loro ritmo ternario spiccava particolarmente bene nel spostare la gondola e che si sentivano sui canali, grandi e piccoli, di Venezia, come se provenissero esclusivamente dalle gondole. Furono i compositori di musica barocca del XVIII secolo che ha dato il nome a queste canzoni.

Oriane: infatti, c’è, già nel 1699, una barcarola nel balletto “Il Carnevale di Venezia“dal compositore francese André Campra.

Angelo: infatti, queste canzoni di origine popolare che sono state fatte riecheggiava in tutta la lagunahanno viaggiato in tutto il mondo ispirando poeti e compositori. Jean-Jacques Rousseau, Georges Sand, per i versi, o Franz Liszt per il suo poema sinfonico “Tasso lamento e trionfo

Oriane: queste canzoni, anche se di origine popolare, hanno commosso anche i compositori più rinomati! Richard Wagner raccontò anche la sua eccitazione per questa scoperta: “Fu durante una notte insonne che sentii per la prima volta l’inno dei gondolieri di Venezia. Venendo da Rialto, saliva un reclamo approssimativo, ripreso dopo pause spesso prolungate da altri gondolieri verso l’Accademia o Piazza San Marco”.

Gondole nell’arte

Le gondole possono essere viste in numerosi dipinti di pittori veneziani, molti dei quali sono esposti al galleria dell’accademia.

Per esempio, il Miracolo della Reliquia della Croce al Ponte di Rialto di Vittore Carpaccio o il Miracolo della Reliquia della Croce al Ponte di San Lorenzo di Gentille Bellini.

Miracolo della Reliquia della Croce al Ponte di Rialto di Vittore Carpaccio

Miracolo della Reliquia della Croce al Ponte di San Lorenzo di Gentile Bellini

Le gondole di Venezia sono anche splendidamente esposte su acquerelli di pittori anonimi o rinomati.

Anche i vetrai di Murano fanno dei bei pezzi.

E poi le gondole e il romanticismo che evocano hanno ispirato molti cantanti. Possiamo naturalmente citare “Gondole a Venezia” di Sheila e Ringo nel 1973, ma anche, meno conosciuta, la canzone “Le gondolier de Venise” di Roland Lebrun, nel 1947, che racconta la canzone di un gondoliere o “La canzone del gondoliere“da Tino Rossi nel 1936.

Testo della canzone del gondoliere

Venezia è bella e tranquilla
e sulla laguna dove l’acqua si addormenta
La luna mentre guarda
delicatamente depone lunghi riflessi dorati
Il vento del nord passa di nuovo
e come se giocare spingesse la mia barca
Portando il mio dolce richiamo a tutti gli echi.
Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh!

L’amore è salito sulla mia gondola
E ripeto per lui la mia dolce barcarola
Più tenero nella notte con il cielo che brilla
La mia voce vola via e fino al giorno canta l’amore.

Passeggeri di una notte
teneramente annidato in un sogno folle

Lasciati cullare
poi fino al mattino sospiro per te
Io sono quello che canta
accarezzandoti con nuovi desideri
E grazie a me stasera tutto sembra bello.
Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh!

L’amore è salito sulla mia gondola
E ripeto per lui la mia dolce barcarola
Più tenero nella notte con il cielo che brilla
La mia voce vola via e fino al giorno canta l’amore.

E ripeto per lui la mia dolce barcarola

La mia voce vola via e fino al giorno canta l’amore.

Testo della canzone “Let the gondolas in Venice”.

Lasciate che le gondole a Venezia
Primavera sul Tamigi
Non apriamo le valigie
Siamo così buoni
Lascia le piramidi in lontananza

Il sole della Florida
Metti un po’ di musica e prendi la mia mano

Sei venuto per me proprio ora
Andare al cinema
Abbiamo dimenticato il tempo e l’ora
È già mezzanotte
Fuori i chicchi di grandine sono meno due
Colpo sulle piastrelle
Faremo uova e prosciutto
Toast e caffè caldo

Lasciate che le gondole a Venezia
Primavera sul Tamigi
Non apriamo le valigie

Testo della canzone “Il gondoliere di Venezia

Cullato dall’onda lamentosa
A Venezia in una bella serata
Stavo navigando lungo la riva
Con un cuore pieno di amore e speranza
Ho ascoltato la dolce cadenza
Il suono delle onde armoniose
Un gondoliere nel silenzio
Ripeteva la sua graziosa canzone
Sono un gondoliere di Venezia
Il mio paese ha solo giorni buoni
La mia gondola fugge nella brezza
E le onde cullano i nostri amori
Sono un gondoliere di Venezia
Il mio paese ha solo giorni buoni
La mia gondola fugge nella brezza
E le onde cullano i nostri amori
Ha cantato: il mio cuore l’ha scelta
Quello che amo ha degli occhi bellissimi
Il suo cuore è pieno di poesia
Il suo sorriso è sempre gioioso
La sua gondola leggera e bella
Dondola al suono della corrente pura
Morbido come una rondine
Vola via sotto un cielo azzurro
Sono un gondoliere di Venezia
Il mio paese ha solo giorni buoni
La mia gondola fugge nella brezza
E le onde cullano i nostri amori
Sono un gondoliere di Venezia
Il mio paese ha solo giorni buoni
La mia gondola fugge nella brezza
E le onde cullano i nostri amori.

Infine, le gondole di Venezia sono evocate in molti film:

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Quanto costa un giro in gondola a Venezia?

Il prezzo di un giro in gondola è lo stesso per tutti i 425 gondolieri di Venezia:

  • durante il giorno dalle 8 alle 19: 80€ per 30 minuti, qualunque sia il numero di persone (massimo 6), poi 40€ per ogni 20 minuti supplementari.
  • di notte dalle 19 alle 3: 100 € per 35 minuti, qualunque sia il numero di persone (massimo 6), poi 50 € per ogni 20 minuti supplementari.

Dove prendere una gondola a Venezia? Dov’è il posto migliore?

Ci sono più gondolieri intorno a Piazza San Marco:

  • il “parcheggio” della gondola nel bacino di Orseeolo
  • il campo San Moise

Ma si possono trovare gondolieri un po’ ovunque, soprattutto verso Rialto (anche molto turistico, quindi treni gondola), e in tutti i sestieri della Serenissima, e soprattutto a Cannaregio (meno affollato, più pittoresco, andate a campo di ghetto nuovo).

I nostri consigli per un giro in gondola:

Le gondole sono affollate di turisti e gruppi, quindi c’è un’attesa a causa della folla.

Per evitare inutili attese, e per godere di ogni momento a Venezia, vi consigliamo di acquistare in anticipo il vostro giro in gondola :

Giro in gondola 28€90 invece di 40€ a persona (30 min, la vostra gondola sarà condivisa, 6 persone al massimo) Giro in gondola con musica e cantante 54€ a persona (30 min, la vostra gondola sarà condivisa, 6 persone al massimo) Giro in gondola privato 110€ invece di 130€ (non condiviso, stesso prezzo fino a 6 persone, 30 minuti)

Per saperne di più sulle gondole di Venezia, vi invitiamo a visitare il sito italiano dedicato alle gondole

Per muoversi a Venezia troverete tutte le descrizioni delle linee di vaporetto e i loro orari sulla nostra pagina dei vaporetti.
Per chi vuole anticipare e avere un pass taglia-code, è meglio comprare un pass per il vaporetto ACTV.

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