L'affascinante storia del vetro di Murano

L’affascinante storia del vetro di Murano

Ci sono ricchezze che non invecchiano mai, attraversando civiltà e tempi senza perdere il loro prestigio.

Questo è senza dubbio il caso di Vetro di Murano che, dal XIII secolo, non ha mai smesso di impressionare con la sua finezza artistica ed estetica. Questo vetro eccezionale ha contribuito notevolmente alla fama della città di Venezia da dove viene.

Oggi, gli artigiani veneziani lavorano ancora il vetro di Murano con talento e rispetto della tradizione, per offrire al mondo gioielli e oggetti in vetro di qualità.

Vetro di Murano, una storia di quasi mille anni

Una vista della bella isola di Murano, vicino a Venezia in Italia.

L’isola di Murano si trova nella laguna settentrionale di Venezia, capitale della regione Veneto in Italia e conosciuta come la città degli amanti.

Nell’anno 1201, in seguito a numerosi incendi a Venezia, il Senato decretò che i vetrai della città dovessero installare le loro fornaci fuori dalla città.

Così, la vicina isola di Murano viene scelto per ospitare i loro workshop.

Oggi l’isola conta circa cinquemila abitanti.

Ci sono più di cento fabbriche di vetro sull’isola, dove i segreti della lavorazione del vetro sono stati conservati e tramandati di padre in figlio per generazioni.

Un’arte così rinomata che è soggetta a numerose contraffazioni, da qui la necessità di sapere dove comprare il vetro di Murano per evitare di essere truffati!

Un’arte regolata

A partire dal 1271, la fabbricazione del vetro fu considerata un’arte, un commercio da regolare. All’epoca era quindi sotto il controllo delle autorità della Repubblica di Venezia.

Per produrre il vetro, gli artigiani dovevano ottenere licenze di produzione.

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Un vetraio dell’isola di Murano in piena dimostrazione della sua arte!

La lavorazione del vetro era soggetta alla Mariegola, cioè al regolamento. Questo era uno statuto che definiva i diritti e gli obblighi degli artigiani che lavoravano il vetro.

Questo fu l’inizio di un corporazione dei vetrai.

La Repubblica esercitava anche un controllo sui prezzi e sulla produzione. Fu stabilito un calendario per il funzionamento della vetreria, con una vacanza annuale tra agosto e gennaio.

L’espansione dell’arte del vetro in Europa e nel mondo

La fama della grande bellezza e qualità dei vetri di Murano si diffuse presto oltre i confini della Repubblica di Venezia.

Se ne sentiva parlare in tutta Europa, anche a Costantinopoli. I sovrani del mondo erano tutti in ammirazione per l’abilità dei vetrai di Murano.

Per preservare la segretezza del loro lavoro, l’esportazione del vetro e di tutti i materiali utilizzati nella sua fabbricazione era proibita dalle autorità veneziane.

Nel XVII secolo, un certo Luigi XIV voleva scoprire a tutti i costi il segreto dei vetrai di Murano. Riuscì ad attirare alcuni di loro in Italia, dove erano già in grado di produrre belle opere in cristallo.

Quando le autorità veneziane vennero a conoscenza di questa notizia, mandarono delle spie per riportare indietro i vetrai. E la questione è seria, vista la posta in gioco economica per Murano: coloro che non vogliono tornare a casa pagheranno con la vita.

L’arte di lavorare il vetro, come quella di Murano, si espanse solo leggermente. E ancora oggi, le migliori vetrerie si trovano sull’isola veneziana, che ha saputo mantenere segreto il suo know-how ancestrale.

I famosi vetrai dell’isola

Le notevoli abilità di molti artisti e artigiani hanno contribuito a rendere Murano la capitale mondiale del vetro.

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Un bellissimo lampadario in vetro di Murano

Si pensa in particolare alla formidabile dinastia Ballarin che ha dato al mondo ottimi lavoratori del vetro.

Tra i membri più rinomati di questa famiglia ci sono Italysco Ballarin che esponeva le sue opere ai festival della Sensa a San Marco. O Domenico Ballarin, la cui popolarità si estendeva oltre le Alpi e che fu soprannominato “il dio dell’arte vetraria” dal poeta Pietro Aretino.

I laboratori dei migliori maestri vetrai dell’epoca sono sopravvissuti e sono presenti ancora oggi sull’isola.

Oltre ai Ballarini, che sono ancora presenti, ci sono i laboratori di Bavorier & Toso, Paulo & C., Venini, ecc.

Il museo del vetro

Per valorizzare ed esporre il suo patrimonio culturale al mondo, nel 1923 fu istituito un museo del vetro nel Palazzo Giustiniani di Murano.

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Il museo del vetro a Palazzo Giustiniani, Murano.

Ospita un’importante collezione storica di arte vetraria.

Tutta la storia dell’arte del vetro di Murano è raccontata attraverso le sue creazioni magnificamente colorate e originali.

Oltre al museo, che riceve milioni di visite ogni anno, bellissimi vasi di vetro di Murano, gioielli e perline aggiungono il fascino delle sue strade.

Se visitate Venezia, una gita all’isola di Murano è un must! Per coloro che non sono ancora pronti a fare il viaggio, potete sempre regalarvi qualche cristallo online!