Le più belle viste di Venezia

Le più belle viste di Venezia

Sballarsi a Venezia: le viste più belle.

Di tanto in tanto, ci piace arrivare in alto…

Sì, per elevarci con le nostre scoperte, con le nostre riflessioni, con le nostre letture. A Venezia, alzarsi culturalmenteÈ abbastanza facile, perché ci sono tante visite da fare, simboli insoliti da analizzare, incontri autentici da fare.

Perdersi a Venezia, cercando la nostra “Clavicola di Salomone” come nella nostra “Favola di Oriane e Angelo a Venezia” è uno strumento inesauribile per aprire le nostre menti alla storiaalle storie delle persone, al geografia della laguna e la vita molto speciale che ne deriva.

Innalzarsi è anche salire in senso letterale. Salire sopra i tetti di Venezia per apprenderne la grandezza, oltre che la bellezza, come se la vedessimo dal cielo, le nuvole in cui anche a noi piace perderci!
Oriane & Angel

Visita privata di Venezia al di fuori del solito circuito turistico con una guida locale, 40€ Venezia: visita guidata a piedi di mattina: 26€.

L’opinione di Angel

Angelo: Oh, mio Dio! Non dire loro che ci piace perderci tra le nuvole! Sembreremo degli sciocchi!

L’opinione di Oriane

Oriane: E allora? Suppongo! Per sentire Venezia, non basta seguire un circuito turistico. Bisogna perdersi, farsi delle domande, aprirsi all’ignoto! E se questo richiede un po’ di delirio, se hai bisogno di sballarti, non esito… E più lo faccio, più lo voglio fare.

Angelo: Hai ragione, viviamo Venezia come la amiamo. Apriamo i nostri cuori a lei, scrutiamo i suoi segreti!

Oriane: Credo che il lettore che ci ha seguito fin qui meriti di sapere dove andare per vedere Venezia dal cielo senza aereo o mongolfiera!

Panorama dal Campanile di San Marco ⭐⭐⭐⭐⭐

Il panorama più ovvio, che viene in mente immediatamente, è naturalmente il campanile di San Marco. Situato all’angolo tra Piazza San Marco e la Piazzetta omonima, domina la città dai suoi 98 metri. Prima di darvi accesso e raccontarvi la vista, vi invitiamo a scoprire la storia del campanile di San Marco.

Angelo: questo ascensore è super liscio! Ti ricordi Oriane, a che piano dobbiamo scendere?

Oriane: Potrei anche andare fino in cima, non ho bisogno di andare in bagno al momento!

Angelo: Sì, e penso che la vista sarà migliore perché a metà strada ci sono solo piccole finestre circondate da mattoni…

Si arriva in cima al Campanile di Saint Marc da un ascensore e poi si scoprono le 5 campane, la più grande delle quali, la Marangonauna campana di bronzo del diametro di 180 cm il cui suono raggiungeva l’Arsenale sulla punta di Castello. Ha suonato per indicare l’inizio e la fine della giornata lavorativa. Anche le sue sorelle avevano le loro funzioni: il Nona (156 cm di diametro), suonava a mezzogiorno e a mezzanotte; il Trottiera (138,5 cm di diametro) annunciò ai nobili l’inizio del consiglio; il Pregadi (129 cm di diametro) era usata per le riunioni del senato, per tutte le funzioni religiose e al sorgere del sole; la Renghierta (116 cm di diametro) annunciava le esecuzioni che avvenivano tra le colonne della Piazzeta.

Poi scopriamo un vista mozzafiato a 360° su tutta la laguna. La città, con il Canal Grande e i suoi palazzi, il serpeggiare dei suoi piccoli canali e vicoli, e le sue chiese, ci viene offerta in primo piano, mentre più lontano, tutta la laguna e le sue isole ci vengono rivelate. In una giornata limpida, si possono anche vedere le Dolomiti (le montagne alpine che separano l’Italia dall’Austria) a nord. Il momento migliore per godere della luce più bella è la mattina, ma anche lo scorcio del tramonto o l’atmosfera notturna della Serenissima vista dall’alto sono magici.

Naturalmente, come ogni visita imperdibile a Venezia, la visita del campanile di San Marco è molto popolare. Richiede quindi pazienza o anticipazione comprando un biglietto per il tour.

Panorama dal Campanile della Chiesa di San Giorgio Maggiore ⭐⭐⭐⭐

Di fronte a San Marco, dall’altra parte del bacino omonimo, c’è un altro campanile, quello di la chiesa di San Giorgio Maggiore che si trova sull’isola di San Giorgio, sulla punta della Giudecca. Può essere raggiunto prendendo il vaporetto linea 2

Oriane: Abbiamo fatto bene ad entrare in questa chiesa! È davvero bello!

Angelo: Completiamo la visita salendo al campanile. L’accesso è da lì, c’è un ascensore.

La vista da questo campanile è straordinaria!

A nord e nord-ovest, il bacino di San Marco e il suo flusso incessante di barche di tutte le dimensioni, in lontananza le banchine della Riva degli Schiavoni prolungate a ovest dalla facciata splendente del palazzo dei dogi che rivela le cupole di la Basilica di San Marco, poi il Campanile di Saint Marc dall’altra parte del Piazzeta con lo stesso nome. Un po’ più vicino, il Punta della Dogana con la sua sontuosa chiesa Santa Maria della Salute, est garante della salute di Città dei Dogi.

Poi a sud e sud-ovest vediamo i tetti della chiesa in primo piano, un po’ più in là l’isola della Giudecca e più a sud la lunga striscia del Lido che chiude la laguna di Venezia.

Infine, a est, ai nostri piedi, il monastero benedettino del X secolo e più avanti l’isola di San Pietro di Castello e la sua maestosa basilica.

In una giornata limpida si può anche vedere la laguna e le sue isole a nord e nord-est e sullo sfondo la catena delle Dolomiti che segna il confine tra Italia e Austria.

Angelo: Era davvero bello… Ho dimenticato dove abbiamo parcheggiato la macchina!

Oriane: Dimmi, Angelo, stai scherzando o questa visione celeste ha espulso le tue capacità intellettuali alle stelle?

Angelo: … Uh… non capisco…

Oriane: Mio piccolo tesoro, scendi sulla terra… Siamo a Venezia, sull’isola di San Giorgio. Non ci sono auto a Venezia. Siamo venuti in vaporetto.

Angelo: ……

Boom, boom, boom!

Oriane: Uff… Sei tornato sulla terra?

Angelo: Oh sì… Grazie!

Panorama dalla terrazza del Fontego dei tedeschi ⭐⭐⭐⭐⭐

Il Fontego dei tedeschi è un edificio rinascimentale, ricostruito intorno al 1508 dopo la sua distruzione per incendio, che si affaccia sul Canal Grande, calle del Fontego dei Tedeschi, proprio accanto al Ponte di Rialto. Nel XVI secolo era un palazzo che ospitava numerose feste, compresi i balli pubblici in maschera che duravano 3 giorni e 3 notti prima dell’inizio del Carnevale.

Ma il suo nome, che significa “magazzino dei tedeschi”, risale al XVIII secolo. Era un edificio dedicato ai mercanti tedeschi, che serviva come magazzino ma anche come casa. Un affresco di Tiziano adornava la facciata di terra, mentre la facciata sul grande canale è stato decorato con un affresco di Giogione. Queste opere possono ora essere viste nel Ca’ d’Oro.

Alla caduta della repubblica (1797) passò al pubblico dominio e fu usato principalmente come ufficio centrale delle poste italiane. Ma ha mantenuto il suo nome.

Comprato da Benetton nel 2008, è ora un centro commerciale che ospita soprattutto marchi di lusso. Il suo tetto è stato convertito nel 2012 in una terrazza da cui si può ammirare Venezia e la sua laguna quasi a 360°. Questa è la migliore vista di tutta la canale grande che conosciamo!

E siccome non siamo gli unici a conoscerlo, attira molti visitatori anche se la sua capacità massima è di 70 persone. Ecco perché il suo accesso, anche se gratuito, è su prenotazione, e il tempo concesso ad ogni visitatore è limitato a 15′. Per riservare un tempo, è necessario registrarsi qui

I tablet permettono di farlo sul posto, ma si consiglia di farlo in anticipo per avere una scelta di orari.

Oriane: È ora di salire, il nostro accesso è previsto per mezzogiorno…

Angelo: Andiamo! Soprattutto perché questo potrebbe essere un ottimo posto per fare una diretta su Facebook con i nostri bambini!

Oriane: Di quali bambini stai parlando? Le nostre mascotte?

Angelo: Certo! Li faremo disegnare per la grande partita di San Valentino a Venezia!

Oriane: Dac, non perdiamo tempo, andiamo su!

Per accedere a la terrazza del Fontego dei tedeschi Si può salire tutti i piani con le scale mobili e fare un po’ di shopping di vetrine. Se avete fretta, potete salire in cima al centro commerciale direttamente con l’ascensore, ammirare la vista all’interno di questo bellissimo edificio e poi raggiungere la “sala d’imbarco” che dà accesso alla terrazza. È qui che le tavolette di prenotazione sono allestite per i non prevenuti, e che la scala finale della terrazza è accessibile presentando, all’ora riservata, il voucher ricevuto per e-mail al momento della prenotazione.

Contrariamente agli altri panorami descritti, la vista che ci viene offerta non è a 360° ma solo a 180°. Ma ne vale davvero la pena per la sua posizione sul Canal Grande. Ci offre la scoperta di Venezia da una visione a volo d’uccello del Canal Grande all’altezza del Ponte di Rialto, come un panorama in direzione est (davanti), sud (a sinistra) e nord (a destra).

Si potrebbe rimanere per ore ad ammirare, in primo piano, il lato nord-est del ponte di Rialto, il Canal Grande e il suo flusso di barche a motore, vaporetti e gondolei movimenti dei gabbiani ben nutriti che navigano tra i bordi del tetto, il camini di venezia, e il Mercato di Rialto; anche ore, ammirando i tetti di Venezia, decorati con i loro fumaioli e il loro altane; ore cercando di orientarsi: ritrovare la posizione di una chiesa o di un isolato di case che si è amato mentre ci si perde nei vicoli della serenissima. Ma i 15 minuti passano in fretta, così dopo un ultimo sguardo alle viste panoramiche che comprendono le profondità della laguna e anche il DolomitiDobbiamo tornare giù.

Oriane: Non sono sicuro di riuscire a fare il sorteggio per il grande gioco!

Angelo: nessun problema! Lo faremo nel centro commerciale: dai balconi interni la vista è anche bella!

Abbiamo poi installato le nostre mascotte e il cappello di Oriane pieno di fogli con i nomi dei partecipanti sul muro e abbiamo iniziato la diretta facebook… Per spiegare quello che è successo dopo, devo dire che il nostro abbigliamento e i nostri accessori non erano adatti allo standing di questo luogo lussuoso…

Oriane: Ecco a voi, cari amici di facebook! È il momento del sorteggio di San Valentino a Venezia.

Angelo: Abbiamo bisogno di una mano innocente, una bionda per esempio! Oriane, sei pronta?

Una veglia: Non pottete stare qui! E viettato, e devete andare via subito!

Oriane: Quindi il vincitore è…

Una veglia: Devete partire subito! Altremente, dovrete pagare una muta!

Angelo: il vincitore è…

Una veglia: Non lo dico altre volte!

Oriane: il vincitore è Cyrille V.!

Una veglia: devo darci una muta!

Oriane: cari amici di facebook, dobbiamo andare. Il vincitore è Cyrille V.! A presto!
Le vigile: i tuoi passaporti per favore!

Angelo: tranquillo, andiamo!

Panorama dal campanile della Basilica di Santa Maria Assunta sull’isola di Torcello ⭐⭐⭐⭐

Questo panorama non si trova a Venezia ma nella sua laguna. Abbiamo scelto di parlarne qui perché visitarla in una giornata limpida è stato per noi un momento spettacolare e indimenticabile… Oltre alla sua bellezza, ci ha permesso di vedere veramente cos’è la laguna; di capire come è stata sistemata dalle popolazioni pre-romane ben prima della fondazione di Riva-Alto, che ha dato origine a Rialto e Venezia. Questo posto deve essere meritato, poiché ci vuole circa un’ora per raggiungerlo in barca all’isola di Torcello, in Laguna di Veneziaa nord.

La visita di l’isola di Torcello, compresa la Basilica di Santa Maria Assunta e il suo museo è un’esperienza affascinante. Vi invitiamo a scoprire nel nostro articolo dedicato le nostre sensazioni durante la nostra visita, la storia di quest’isola e i suoi monumenti.

Il campanile di Torcello si raggiunge dal retro della basilica, con l’aiuto diun biglietto con o senza visita alla Basilica e al Museo Archeologico di Torcello.

Angelo: Sai, Oriane, quanto è alto il Campanile di Torcello?

Oriane: Direi una cinquantina di metri…

Angelo: Non può essere! Non devi avere una bussola nell’occhio. Ho sentito una signora tornare e dire che c’erano 80 gradini.

Oriane: e ?

Angelo: 50m divisi per 80 passi sarebbero passi di più di 60cm! Il modo più semplice per scoprire quanto è alto, piuttosto che ascoltare i commenti di un turista che non sa contare, è usare la tua ombra e applicare il teorema di Pitagora!

Oriane: Sii intelligente! Conoscete la proporzione dell’ombra secondo l’ora? Pfffff le tue abilità geometriche non ci aiuteranno… Andiamo a vedere… Forse ci sarà qualche indizio.

L’enigma della relazione tra il numero di gradini e le dimensioni del campanile è stato risolto non appena abbiamo iniziato la salita. Tra ogni gruppo di 3 o 5 gradini della solita dimensione, la salita è completata da un piano inclinato! L’altezza del campanile di Torcello è ora di circa 50 metri e il turista che tornava da esso non si era sbagliato nel contare i gradini!

Quando si entra nel campanile, bisogna alzare lo sguardo per ammirare l’eleganza della sua insolita struttura architettonica, tipica delle torri costruite intorno all’anno 1000: archi di mattoni che poggiano su colonne quadrate si susseguono in modo sfalsato per costruire i muri su una base quadrata assicurandone la solidità.

Il campanile è raggiunto da una successione di piani inclinati, il che facilita la salita e la discesa. Poi si scopre una vista a 360 gradi vista mozzafiato di la laguna! È da questo punto strategico che si può, in una giornata limpida, scrutare l’orizzonte in tutte le direzioni per dare l’allarme in caso di avvicinamento di una nave pirata! Più seriamente, si può vedere tutta la laguna e molto di più: a nord e a ovest, la costa veneta poi le montagne dolomitichea est la striscia di terra della Cavallino che chiude la laguna nella continuità del Lido di Veneziaverso sud, il nostro sguardo è catturato dai colori e dal campanile pendente di Burano mascherando, in lontananza, l’isola coltivata di San Erasmoa sud-ovest, Murano poi Venezia di cui si vede la silhouette. Ma ciò che più colpisce è la natura della laguna ai nostri piedi. Possiamo vedere le zone paludose e il lavoro degli uomini che, prosciugando i canali, hanno asciugato le zone per viverci e coltivare.

Oriane: Che vista! E che posto tranquillo…

Angelo: Sì, è come una fuga in campagna dal trambusto di Venezia…

Oriane: Una gita in campagna o al mare?

Angelo: Né l’uno né l’altro… Una gita alla laguna! E la laguna non è il mare. Lo puoi vedere qui… Ma sai se è acqua dolce o salata?

Oriane: È un incontro, un equilibrio tra l’acqua dolce portata dai torrenti che scendono dalle Alpi e l’acqua salata del mare Adriatico. Al ritmo delle maree, le “seiche” entrano attraverso gli ingressi di Chiogga-Pallestrina, Alberoni-Malamocco e del Lido, le “bocche di porto”.

Angelo: In che modo le seppie possono contribuire a qualsiasi equilibrio? Con il loro inchiostro?

Oriane: Ma no, le “seiche” sono le onde lunghe della costa adriatica!

Angelo: Ah, capisco! Così sono queste “acque alte” che aiutano a liberare il fondo dai sedimenti e a mantenere l’equilibrio tra acqua salata e acqua dolce, necessario per la fauna e la flora specifiche che vi si sono sviluppate.

Oriane: Ecco… Capiamo meglio perché il progetto MOSE(*) non è una semplice diga che fermerebbe qualsiasi entrata del mare… Bisogna trovare un equilibrio affinché le acque alte persistano ma non distruggano la terra e le zone abitate con un’ampiezza troppo grande, né siano responsabili di un aumento troppo grande del livello di salinità.

Angelo: Questo progetto si è reso necessario perché a causa della crescente ampiezza delle acque alte, a causa del riscaldamento globale e della profondità dei canali scavati agli ingressi per le grandi barche, il contenuto di sale sta aumentando, indebolendo l’ecosistema e le fondamenta di legno e pietra degli edifici… Ma sarà sufficiente?

Per muoversi a Venezia puoi trovare tutte le descrizioni delle linee di vaporetto e i loro orari sulla nostra pagina dei vaporetti.
Per chi vuole anticipare e avere un pass taglia-code, è meglio comprare un pass per il vaporetto ACTV.

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