Pizzo di Burano

Pizzo di Burano

Pizzo di Burano a Venezia

Storia del merletto di Burano

La storia del merletto di Burano si perde nella notte dei tempi in una nebbia lagunare di leggenda e poesia.
Le leggende sulla nascita di quest’arte hanno in comune il legame con il mare: sono semplici favole, ispirate dalla vita dei pescatori e dalle meraviglie del mare e naturalmente dall’amore.

Una storia racconta di un giovane innamorato che stava pescando al largo dell’isola di Burano, nella laguna veneziana, quando la sua barca fu circondata da un gruppo di sirene che iniziarono a cantare una melodia così struggente che il giovane pescatore fu stregato e stava per gettarsi in mare per seguirle, solo il suo amore riuscì a fermarlo.

Quando le sirene capirono che l’amore del pescatore era più forte della loro magia, uscirono dall’acqua e gli diedero un segno del loro profondo rispetto: un delicato ricamo di muschio. Il pescatore prese il dono e lo portò alla sua amata, che si entusiasmò per l’oggetto e ne fece una copia in pizzo, dando vita alla tradizione del merletto di Burano.

Al di là della leggenda, il merletto era già diffuso a Venezia almeno dal XV secolo, quando la Dogaressa Dandola Malipiero fondò la sua prima vera scuola.

Pizzo di Burano

Nel secolo successivo, Venezia divenne uno dei centri mondiali di questo mestiere, guidato da donne nobili che diedero spazio nei loro palazzi a veri e propri laboratori e scuole di ricamo.

Nel XVI secolo, editori specializzati stamparono e distribuirono manuali di ricamo.

L’attività di merlettaia si estese poi agli ospedali, agli ospizi e a tutti quegli istituti, per lo più gestiti da chierici, che offrivano ospitalità ai giovani, i quali imparavano un lavoro e pagavano le rette.

Nel XVII secolo c’erano centri di produzione di merletti molto importanti: l’Ospizio dei giovani della Giudecca e il convento delle suore di San Zaccaria.

La produzione era in gran parte controllata dai membri della gilda dei mercanti che ordinavano e raccoglievano i prodotti finiti.

Punto di pizzo Burano a VeneziaPizzo di Burano

Poi la produzione veneziana di merletti, sia ad ago che a fuselli, conobbe una grande crisi nella seconda metà del XVII secolo a causa dell’intensificarsi della concorrenza delle manifatture francesi, strutturate in modo molto più moderno e produttivo, dove furono impiegate molte merlettaie veneziane.

Il governo della Serenissima cercò in vari modi di difendere questo importante settore artigianale, vietando l’espatrio delle botteghe di merletti e concedendo privilegi alle manifatture locali, ma nulla poté fermare un inevitabile declino, tanto che nella stessa Venezia si finirà per imitare il punto francese.

Verso la fine del XVIII secolo e per tutto il XIX secolo, il pizzo è quasi scomparso dall’abbigliamento.

Dopo secoli in cui il merletto era una risorsa importante per tutta l’area lagunare, nel lungo periodo di decadenza tra il XIX e il XX secolo in cui Venezia visse nell’ombra, l’arte del merletto scomparve gradualmente dalle isole.

Solo alla fine del XIX secolo l’arte del ricamo fiorì, soprattutto grazie all’amore e all’impegno della contessa Adriana Marcello, che difese la scuola e l’esperienza di una grande maestra, Cencia Scarpariola, autentica custode di segreti tecnici secolari.

merlettoPizzo di Burano

Escursione alle isole di Murano, Burano e Torcello

Durata 6h- Ogni giorno, guida in francese, visita le famose isole veneziane di Murano, Burano e Torcello e scopri l’artigianato come i laboratori di vetro e pizzo

Biglietti per le isole di Murano, Burano e Torcello, escursione nella laguna veneziana alla scoperta di 3 isole, con una guida, Durata totale del tour: 6h. Avrete 90 minuti a Burano e 75 minuti a Murano e Torcello 21€ (Adulto) 11€ (Bambino)L’opinione di Oriane

Nel XVI secolo le merlettaie di Burano inventarono il punto che ha reso questo merletto così famoso: “Le Punta in aria”. Letteralmente “il punto nell’aria”.

Si tratta di un needlepoint che, giocando sulla trasparenza e sul rilievo, permette di creare sia motivi figurativi presi in prestito dalla natura (piante, animali) che disegni più astratti o addirittura geometrici.

Le merlettaie lavorano su una specie di bolster corto, dotato di un cilindro di legno, posto sulle loro ginocchia: il “tombolo”.

È su questo supporto che appuntano il disegno.

L’opinione di Angel

Attenzione, anche a Burano si vendono molti pizzi a buon mercato!

Per vedere il meglio della lavorazione del merletto di Burano, visita il “museo del Merletto”, piazza Baldassare Galuppi, 187, Burano.

Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 18 (17 in inverno). Ingresso: 5euros

Carnevale di Burano Isola di Burano Immagini Carnevale di Venezia 2018

Ecco una piccola selezione di negozi dove si può trovare il vero pizzo di Burano:

  • Emilia Burano

La Casa di Emilia è un negozio e laboratorio di merletti di Burano da tre generazioni. I maestri artigiani realizzano il merletto in modo tradizionale; un’arte tramandata di generazione in generazione come un cimelio di famiglia. Un piccolo museo al piano superiore espone pezzi di pizzo antichi e collezioni di abiti da sposa del XVI e XVII secolo. Oggi il laboratorio combina l’antica tradizione con la modernità, creando biancheria e arazzi per grandissimi alberghi in tutto il mondo, e naturalmente per i palazzi veneziani.

Articoli da 60 euro piazza Baldassare Galuppi, 205, burano Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00

  • Merletti d’Arte Martina Vidal

Bustier, abiti e gonne in pizzo o decorati con pizzo ma nella moda di oggi: pizzo tradizionale bianco ed ecru ma anche bei colori.

Calle san Mauro, 307/309, Burano Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00

Nella bottega di Martina Vidal, una merlettaia di Burano al lavoro.