Uscita del film: "Balloon "**, il tabù alla fine del mondo

Uscita del film: “Balloon “**, il tabù alla fine del mondo

Con i teatri riaperti, alcuni spazi si stanno aprendo per produzioni che avrebbero avuto difficoltà a trovare la loro strada sul video-on-demand o sulle piattaforme.

Come Balloon, un film cinese ambientato nel la distesa della steppa tibetana. Drolkar e suo marito allevano pecore in una comunità governata da un austero conservatorismo tradizionale, e sotto regola del figlio unico. Ciononostante, hanno tre figli e usano il preservativo (in segreto!) come mezzo di contraccezione. I loro figli li incontrano, li vedono come un gioco, e così rompono un tabù che indebolirà l’equilibrio del villaggio e la coppia. Risate, vergogna, isolamento…

Selezionato all’ultimo Festival di Venezia, Balloon si distingue per le sue virtù documentarie e il suo metodo di ripresa che consiste in filmando come viene. Avremmo probabilmente preferito un ritratto di donna più deciso, ma il film è scandito, nell’introduzione e nell’epilogo, da due sequenze molto belle che, per il momento, vanno ben oltre il semplice quadro etnografico.

Con Sonam Wangmo. Cina. 1 h 42. Dramma.