Visita il quartiere di Castello

Visita il quartiere di Castello

Il sestiere di Castello a Venezia

Il sestiere di Castello a Venezia

Il Castello è il il più grande sestiere di Venezia Copre tutta la coda del pesce della Serenissima, partendo da piazza San Marco e dal Ponte di Rialto, fino al confine con l’isola di Santa Elena formato dal Rio dei Giardini.
Deve il suo nome al fortezza che si trovava sull’isola di San Pietro e che forma una piccola sporgenza in mezzo alla sua pinna.

sestiere di Cannaregio a Venezia

Visita il sestiere Dorsoduro Venezia

Perché visitare il quartiere di Castello?

Oriane : Voglio vedere il Venezia autenticaVenezia è una città che vive per e dai suoi abitanti, una città per la quale il turismo non è la principale vetrina…

Angelo : Cosa ne pensi di una passeggiata nel Castello? La metà occidentale: in 3 ore è già molto…

Oriane : Buona idea! Lasciamo quindi il sestiere di San Marco, passando dietro la basilica.

Attraversando il ponte alla fine di Calle San Marco, abbiamo una bella vista del retro del Ponte dei Sosperi. Questa è una delle porte d’accesso al Sestiere del Castello.
Questa è una zona piuttosto residenziale, che contrasta con i vicoli dietro Piazza San Marco, dove si susseguono negozi, ristoranti e bellissimi hotel veneziani.

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Angel: Whew! Un po’ di calma!

Oriane : sì, è già meno affollato, ma il canale Rio Canonica che passa sotto il ponte dei sospiri è un vero ingorgo di gondole!

Angelo: andiamo al Castello…

In questo angolo di Venezia, i canali sembrano più larghi, le case di 2-3 o massimo 4 piani sono servite da ponti privati e sono abbellite da numerosi balconi e altari.

Ponte privato nel sestiere di Castello VeneziaPonte privato a Castello Venezia

Le facciate sono spesso danneggiato. Probabilmente non sono stati rinnovati per i turisti! Piccoli giardini interni possono essere visti dietro le ringhiere o sopra i muri. Qui c’è la vegetazione, che è abbastanza raro a Venezia.

distretto di castelloFacciate nel quartiere di Castello

Si arriva presto al campo Santa Maria Formosa dove si trova la chiesa omonima.

Oriane: Oh, questa piazza è davvero grande! Avete visto il grande pozzo davanti alla chiesa? Mi ricorda che il vino di mezzogiorno mi ha fatto venire sete… C’è un bar qui, all’angolo di calle Lunga Santa Maria Formosa… in più vendono anche pasticcini, andiamo lì!

Angel: Sediamoci a questo tavolo. Cosa avrai Oriane?

Oriane: Uh… una fanta e una tartina all’albicocca.

Angel: Ok, ordino. “ciao Signore, una birra, una fanta una fritela e una tarta di albicocche per favore”

Oriane : Non è una buona torta!

Angel : È meglio anche in fritela. Unta all’esterno e secca all’interno… E hai visto il biglietto?

Oriane: Fammi vedere, 15 euro? Devono aver fatto un errore…

Angel : ” signore, mi scusi, penso che ci sia un errore sul biglietto… Abiamo avuto due drink e due pasticcini… “

…….

Angel : Beh no… Nessun errore! Una truffa per i turisti… Il prezzo viene semplicemente aumentato di circa il 50% se ci si siede!

Oriane: non solo non è buono, ma sono proprio dei coglioni! Li citeremo nel nostro blog! Se hai sete, bevi dalla fontana sulla piazza!

Sestiere di Castello VeneziaIl Bar Scam in Campo Santa Maria Formosa

Un po’ arrabbiati per essere stati messi alle strette (ci sono un sacco di piccioni a Venezia…), torniamo verso est.
Mi dico che non dobbiamo nemmeno rimanere su questa impressione negativa, perché anche se la gente vive di turismo, molti sono accoglienti e non abusano della nostra ingenuità…
Bisogna solo evitare le terrazze o i negozi troppo ben posizionati.

Oriane : Visto che siamo qui, andiamo alla libreria Acqua Alta! La nostra amica Florine, splendidamente vestita, mi ha proposto di venire a fare delle foto alle 14 in questo luogo cult di Venezia!

Angel : andiamo!

È un posto davvero tipico da scoprire… È uno dei nostri negozi insoliti preferiti…

distretto di castelloLibreria Acqua Alta – Quartiere Castello

Dopo essersi divertito in sua compagnia e dopo aver scattato più di 150 foto completando le nostre foto del Carnevale di Venezia 2018 – davanti al Libreria Acqua AltaSiamo tornati alla nostra visita dell'”Acqua Alta”, nella scala costruita con i libri, nella piccola sala di lettura con vista sul canale – siamo tornati alla nostra visita del Quartiere Castello.

Camminiamo per strade strette… Alcune sono larghe meno di un metro… È un vero labirinto per noi tra case molto vecchie.
Nei canali non ci sono più gondole. Solo barche a motore che trasportano merci o materiali da costruzione. I negozi di souvenir sono stati sostituiti da: qui un negozio di alimentari, là un negozio di ferramenta, un salone di parrucchiere, un negozio di vernici e di bricolage, un grossista di attrezzature per ristoranti, una piccola panetteria…
Una barca che correva lungo un canale, con la musica a tutto volume, è riuscita a malapena a girarsi e a rimbalzare contro una barriera di legno che proteggeva l’edificio di mattoni danneggiato.

distretto di castelloProtezione in legno per la virata incontrollata di barche a motore

Piccolo campielli con il loro pozzo e decorati con la loro biancheria sparsa per la strada, in vicoli senza uscita che si tuffano in un canale, ci si perde in questa Venezia di vera vita veneziana.
Non quello del museo all’aperto e del gigantesco parco di divertimentima quello delle persone che vivono qui

Oriane : Ti ricordi la storia di un’acqua alta che ci ha raccontato un abitante di Venezia?

Angel : Sì, quando è uscita dal lavoro, le strade erano ben allagate… Per fortuna, grazie agli avvisi emessi tramite le applicazioni per smartphone, se lo aspettava e aveva preso i suoi stivali.
Ma in alcuni punti, l’acqua raggiungeva la parte superiore degli stivali e minacciava di penetrarli ogni volta che una barca passava causando un’onda. La sua unica soluzione era passare per le strade più alte e appollaiarsi come meglio poteva quando arrivava un’onda… Ma perché me lo dice adesso?

Oriane : Perché ci ha raccontato che ha dovuto appollaiarsi in un vicolo, piedi contro il muro e mani contro il muro di fronte a lei, mentre passava un’onda! Vedendo questi vicoli molto stretti con piccoli accessi ai canali, posso immaginare la scena!

Qui c’è un bar tipico, La Taverna Da (al 3187), uno che solo la gente del posto frequenta.
Un arredamento del passato, non rinnovato, che presenta una serie di coppe di vittorie sportive, in particolare della Juventus… Il luogo d’incontro dei tifosi di calcio nelle notti delle partite?
Può essere coinvolgente essere lì in una di quelle notti vivaci!
E poi sorpresa, un po’ più avanti, al 3183 all’angolo della strada: il Bar al Canton che rende omaggio a Hugo Pratt con affreschi di Corto Maltese sulle sue finestre.

Hugo Pratt - Corto MalteseBar al Canton dedicato a Corto Maltese – Quartier Castello

Più ci si allontana dal trambusto verso est, più ci si ritrova tra vecchie case.
Sono fatti di mattoni e più o meno ricoperti di intonaco che cade a pezzi.
Ovunque pozzi, ponti, altani e camini… Le telecamere sono in piena attività!

E poi arriviamo in una zona di edifici più recenti, forse degli anni ’50. Edifici a due piani, intorno a grandi piazze con i loro pozzi esagonali, come qui sul campo Santa Ternita.

benePozzo nel sestiere di Castello a Venezia

E anche lunghi edifici in fila, un po’ come i nostri vecchi HLM. Più volte ci troviamo di fronte a lunghi muri di mattoni.

Oriane: Dobbiamo avvicinarci alArsenalAndremo a fare una passeggiata la prossima volta!

Angel: Sì, andiamo a nord… Mostrami la mappa…

Oriane: finora, ogni volta che hai provato a giocare al GPS abbiamo camminato per chilometri in più!

Ed è quello che è successo di nuovo… A Venezia si cammina, ma non si sa mai bene in quale direzione a causa delle forme sinuose delle strade e dei numerosi cul-de-sac.
Ora siamo in una piazza delimitata da un grande muro.

Angel: Quella cosa lì deve essere una caserma militare in disuso, una dependance del vicino arsenale!

Oriane: Ma ci sono anche edifici religiosi… Tutto è intrecciato…

Angel: Guarda, c’è una connessione tra questi edifici e i grandi muri che delimitano la zona militare. Sopra le colonne, là!

Visita il quartiere di CastelloGrandi colonne bianche e di mattoni sostengono una specie di passerella coperta che collega le due parti della caserma militare in disuso.

È divertente visitare un posto e cercare di capire dove sei e cos’è!
A proposito, se guardate la mappa e leggete i nomi dei luoghi sui muri (Ramo al ponte San Francesco), potete vedere che siete molto vicini alla chiesa e al convento dei francescani della vite ma non ci si può veramente collocare.

Dall’altra parte del ponte, eccoci qui. Una grande chiesa rinascimentale con una facciata imponente e il suo convento. Il suo campanile molto alto sembra il campanile di San Marco.
Questa è la chiesa e il convento di San Francesco della vigna. Il nome è dovuto al fatto che questo complesso è stato costruito sul sito di vigneti dato dal Doge nel 13 ° secolo ai frati francescani.
L’interno della chiesa merita uno sguardo per i suoi numerosi dipinti, in particolare di Veronese e Antonio Vassilacchi, e per la sua cappella: chiesa di san francesco della vigna.

Angel: Oh, guarda, è l’entrata del convento! La porta è spalancata!

Oriane: Dobbiamo essere in grado di entrare allora… Ma in silenzio…

Un primo chiostro circonda un bel giardino, una statua di San Francesco e un pozzo su cui è incisa la data di 1722 in numeri romani.
Il pavimento intorno al chiostro è fatto di tombe di nobili veneziani I più antichi dei quali risalgono al XV secolo. Un secondo chiostro più piccolo circonda un cortile e il suo vecchio pozzo.

Chiesa di San Francesco della vignaConvento di San Francesco della vigna – Venezia

Visita il quartiere di CastelloVecchio pozzo del convento di San Francesco della Vigna

Oriane : Che fortuna abbiamo avuto a scoprire questi luoghi… Nelle guide turistiche, questi chiostri non sono mai descritti… Tuttavia, ne vale davvero la pena!

Angelo : È vero… Quando guardiamo “cosa vedere in Castello”, tutti ci dicono la basilica dei santi Giovanni e Paolo.

Oriane: Bene, andiamo lì! Secondo la mappa, basta attraversare il rio di Santa Giustina e proseguire dritto. Questa chiesa è proprio accanto all’ospedale, sul bordo del Cannaregio.

Oh sì, non avresti dovuto mancare! Per visitarlo bisogna pagare 3€50 ma ne vale la pena.
Si tratta di una chiesa gotica molto imponente che risale ai secoli XII e XIV. Si dice che la sua navata sia la più grande del mondo: misura 100m per 30m!
È un vero pantheon dove il riposo non meno di 25 cani ! Alcune tombe sono decorate con magnifiche sculture.
All’interno, ci sono opere di Bellini, Veronese e Piazzetta. Da vedere anche una grande vetrata in vetro di Murano.

Proprio accanto si può ammirare la facciata rinascimentale della Scuola Grande Di San Marco, oggi facciata dell’ospedale di Venezia.

Angel: Abbiamo fatto un bel giro qui… Forse potremmo prendere la via del ritorno!

Oriane: Come si arriva all’autostrada?

Angelo: Da quella parte, andiamo, inizia su campo San Giovanni e Paolo. Seguiamo la direzione di Rialto per tornare indietro!

Oriane: Devi spiegare… Quello che noi chiamiamo autostrada sono i percorsi “gialli” indicati sui muri e sulle mappe. Ti permettono di raggiungere i punti principali della città senza perderti… può essere molto utile quando hai molto da fare!

Qui, lungo il Rio dei Mandicati, si può anche ammirare un squaroun’officina per la fabbricazione e la riparazione di gondole…
Ma ci fermiamo qui, perché stiamo arrivando al Cannareggio !

laboratorio gondola VeneziaSquarro nel quartiere di Castello